Orlando: “La giustizia migliora”. Prime riflessioni a caldo

o-ANDREA-ORLANDO-facebook-990x495FPIl 18 gennaio 2017 Andrea Orlando, ministro della giustizia, ha dichiarato: «La giustizia migliora, Italia più vicine alle medie europee». Ne sono scaturite le prime riflessioni critiche scritte di getto nel Gruppo di Lotta denominato «In difesa dell’Avvocatura medio-bassa» presente sul social Facebook.

Avv. Simona Pragliola

I costi per iniziare una causa sono quasi proibitivi (marche, contributi, bolli, etc.), è stato appena proclamato lo sciopero dei GdP, ci hanno massacrato con le istanze di permanenza negli albi dei difensori d’ufficio, la giustizia civile viene riformata ogni due o tre mesi, la pena è talmente certa e repressiva che ogni giorno muore qualcuno ammazzato, hanno introdotto la messa alla prova per gli “adulti”, la mediazione è costosa e fallimentare….

Avv.  Vito Salemi

Il geometra Orlando ha preso le misure agli italiani aumentando contributi unificati, marche introducendo obblighi di mediazione, negoziazione assistita ed altri ostacoli che i cittadini si sono rotte le palle e rinunciano a fare valere i propri diritti.

Avv. Davide Carotenuto

La dichiarazione è l’esempio lampante della miopia della politica, più intenta a stare nei numeri che a scoprire le ragioni di certi disservizi. Oggi l’Europa chiede il rispetto dei tempi dei processi (cosa che peraltro chiedono da sempre tutti i cittadini e gli addetti ai lavori) ed allora si cerca di andare in quella direzione non potenziando il numero e la qualità di operatori e strumenti, bensì cercando di limitare il più possibile l’accesso alla giustizia. Il tutto, tra l’altro, perché si è lasciato esplodere un bubbone cui oggi, il ministro di turno, cerca di tamponare con poche garze e perfino troppo piccole.

Avv. Bruno Mincarini

Le casue diminuiscono non perché è migliorata la giustizia, ma perché sono lunghe e costose e allora si preferisce evitare. E “denegata” giustizia!!!

Avv. Gianluca Lanciano

Caro sig. Orlando, lei è un genio! Triplichi immediatamente il contributo unificato e depenalizzi ancora altri reati. Vedrà che risultati strabilianti! Se non ci fosse stato lei noi omuncoli non lo avemmo mai capito. Si vede proprio che ha studiato ed ha maturato grande esperienza delle aule giudiziarie. Poi le consiglio anche di chiudere tutte le corti d’appello. Lasci solo Milano, Roma, Torino, Bologna, Bari e Palermo. Vedrà che ridurrà ad 1/10 o anche le impugnazioni.

Avv. Ciro Ingmar Cusati Luisi

Fossi in lui non mi vanterei. Il fatto che ci sia meno contenzioso non significa che il sistema giustizia funzioni meglio, tutt’altro!!! Vuol dire che non è in grado di fornire al cittadino uno dei servizi fondamentali, con buona pace della Costituzione, da loro decantata quando gli conviene e vergognosamente violata quando gli è comodo. Finché non usciremo da questa fogna chiamata unione europea continueremo a regredire fino all’età della pietra.

Avv. Marcello Manta

Un milione e mezzo di cause in meno significa soltanto che l’Italia non garantisce più il servizio giustizia. C’è poco da essere fieri, caro Ministro….

Avv. Alessandra Delrio

Caro Orlando, credo cheLei debba visitare più spesso le Aule di Giustizia prima di affermare che ci sia stato un miglioramento. L’esperienza di tutti i giorni dimostra il contrario! La verità è che il cittadino incontra grosse difficoltà ad adire le vie giudiziarie, i contributi unificati sono proibitivi, credo di poter affermare che si stia tentando di riservare lo strumento processuale solo a chi può permetterselo. Accanto a questo sistema proibitivo si pone il patrocinio a spese dello Stato, che nella realtà dovrebbe definirsi patrocinio a spese del legale. Poi ci sono i provvedimenti palesemente contra legem, le riforme legislative ridicole, il tentativo di svilire la figura dell’avvocato. Se per Lei questa è una vittoria personale e politica può anche continuare a sbandierare le Sue virtù ai più… ma non si scordi che non siamo tutti ciechi.

Avv. Pasqualina Ortu

Signor Ministro… chi le parla è un avvocato che frequenta ogni giorno i tribunali della propria terra natìa e assiste ogni giorno persone disperate che cercano giustizia senza ottenerla, grazie a lei e alle sue inique norme, con le quali, cede pian piano la Giustizia ad avventurieri senza scrupoli, attribuendo la responsabilità dello scempio all’Avvocatura. Sappia che la Giustizia non è e non deve essere un business. Non può essere organizzata come una impresa. Non può e non deve essere gestita secondo le logiche di mercato… perché la sua amministrazione richiede preparazione, onestà, umanità, amore per il prossimo, empatia, passione! Non pretendo che Lei condivida quel che sto dicendo… sono certa che le sembrerà un’eresia, ma almeno taccia!!! Non menta ben sapendo di mentire!!!

AMB, QUOTE ASSOCIATIVE 2017

Carissimi Colleghi,

l’Associazione Forense Nazionale AMB apre la campagna di contribuzione economica per l’anno 2017. Come più volte ribadito, tutti gli iscritti al Gruppo di Lotta In difesa dell’Avvocatura medio-bassa sono considerati di diritto membri del sodalizio denominato Associazione Forense Nazionale In difesa dell’Avvocatura medio-bassa, in sigla AMB. Ovviamente, chi non fosse interessato a far parte dell’associazione dovrà abbandonare questo Gruppo di Lotta. La mera cancellazione dal gruppo di lotta varrà come recesso dall’associazione.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato il versamento di una quota associativa che per l’anno 2017 sarà di importo libero e potrà essere bonificata sul conto intestato all’ Associazione Forense Nazionale AMB il cui IBAN è il seguente:IT 62 P 03599 01899 085538500297

Coloro che nel corso del 2017 erogheranno un importo liberale a favore del sodalizio riceveranno al proprio domicilio la tessera associativa. Sarà loro premura inviare richiesta alla mail dell’associazione associazioneamb@virgilio.it avendo cura di indicare il nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza nonché ordine forense e inviare copia della carta d’identità o, in alternativa, del tesserino di iscrizione all’Albo avvocati o Registro praticanti avvocati.

Con viva cordialità,

Avv. Fulvio Pironti

Presidente Associazione Forense Nazionale AMB

AMB, QUOTE ASSOCIATIVE 2017

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Carissimi Colleghi,

l’Associazione Forense Nazionale AMB apre la campagna di contribuzione economica per l’anno 2017. Come più volte ribadito, tutti gli iscritti al Gruppo di Lotta In difesa dell’Avvocatura medio-bassa sono considerati di diritto membri del sodalizio denominato Associazione Forense Nazionale In difesa dell’Avvocatura medio-bassa, in sigla AMB. Ovviamente, chi non fosse interessato a far parte dell’associazione dovrà abbandonare questo Gruppo di Lotta. La mera cancellazione dal gruppo di lotta varrà come recesso dall’associazione.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato il versamento di una quota associativa che per l’anno 2017 sarà di importo libero e potrà essere bonificata sul conto intestato all’ Associazione Forense Nazionale AMB il cui IBAN è il seguente: IT 62 P 03599 01899 085538500297

Coloro che nel corso del 2017 erogheranno un importo liberale a favore del sodalizio riceveranno al proprio domicilio la tessera associativa. Sarà loro premura inviare richiesta alla mail dell’associazione associazioneamb@virgilio.it avendo cura di indicare il nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza nonché ordine forense e inviare copia della carta d’identità o, in alternativa, del tesserino di iscrizione all’Albo avvocati o Registro praticanti avvocati.

Con viva cordialità,

Avv. Fulvio Pironti

Presidente Associazione Forense Nazionale AMB

ISCRIVETEVI AL GRUPPO FACEBOOK A.M.B., OLTRE 13.000 AVVOCATI

La morte dell’Avvocatura economicamente medio-bassa. Gli avvocati nel silenzio generale sono stati oggetto di attacchi senza precedenti. Per i giovani, tranne i figli di papà, è una professione impossibile; non appena iscritti, a reddito nullo devono pagare contributi previdenziali, ordine forense e assicurazione per somme non lontane ai 2.000 €.

Comunque il progetto di sterminio procede celermente, circa 10.000 avvocati in meno l’anno. La nostra Costituzione è calpestata ed è lettera morta. Il PD è il principale artefice, non da solo in verità, di questo scandalo italiano. E’ vero che le riforme sono state volute dai colleghi elitari, ma le leggi le fa il Parlamento e non vi è stata nessuna opposizione.

Il nostro Sodalizio, l’Associazione Forense Nazionale AMB, continuerà ad opporsi sia politicamente, sia nei Tribunali italiani ed in Europa. La bandiera bianca non è contemplata.

Avv. Umberto Donaggio

Membro Direttivo Associazione Forense Nazionale AMB

AMB VOCE E SPERANZA DEGLI AVVOCATI OPPRESSI E VESSATI

I poteri forti hanno paura del web. Per il referendum hanno tentato di farci il lavaggio del cervello con la presenza pressoché esclusiva del fronte del «sì» nelle televisioni e nei giornali. Hanno anche irretito gli italiani all’estero con «strane» lettere… ma tutto questo non è servito! L’informazione e la comunicazione sul web, insieme alle bestialità poste in essere dal governo uscente, hanno consentito agli elettori di fare una scelta libera e consapevole, contro ogni falsità deduttiva proposta dai potenti. Il web si è rivelato un eccezionale mezzo democratico.

In questo panorama, l’Associazione Forense Nazionale AMB ha un importantissimo còmpito, quello di informare e di dare speranza e voce ai Colleghi oppressi e vessati. Sarà un percorso lungo e faticoso, ma sono certa che se non cambierà la mentalità di tutti noi, nulla cambierà, anche perché non siamo avvezzi a cambiamenti repentini. Già hanno tentato e cercheranno ancora di farci tacere… intanto, noi continueremo instancabili a parlare, discutere e confrontarci… siamo e saremo la voce fuori dal coro. Avanti tutta AMB!

Avv. Pasqualina Ortu

Vicepresidente Associazione Forense Nazionale AMB

 

SI E’ DIMESSO IL ROTTAMATORE DELLA GIUSTIZIA

Carissimo Presidente, Avv. Fulvio Pironti,

so che la regola di questo Gruppo di Lotta mi impone di tenere la politica al di fuori del dibattito che ogni giorno ci occupa, ma il risultato del Referendum è troppo importante per passare in sordina e tocca anche noi Avvocati e sopratutto la Giustizia. I bocciati dal Popolo Sovrano ormai da ore accusano chi ha votato NO al Referendum di populismo, anche se non sanno cosa significhi Popolo e neppure che la Costituzione che i fautori del SI volevano distruggere indica appunto, il Popolo, quale Sovrano di questo nostro Paese, martoriato da una ondata di corruzione senza precedenti, che si chiama Italia.

Correrò anche questo rischio. Renzi, il rottamatore, voleva sostituire sé stesso ed i politicanti suoi pari al Popolo. Il Popolo gli ha chiaramente imposto di andarsene ed ha ripreso il suo posto ristabilendo la propria supremazia e la Democrazia. Sono troppo realista per pensare che ciò possa essere di monito a tutti i politicanti che attualmente sono presenti nella scena politica: continueranno a farsi corrompere e ad assumere decisioni contrarie al Bene Pubblico… ma adesso so anche che il Popolo ha preso coscienza di sé e non permetterà più che corrotti e caste varie decidano per tutti noi. Quel che è accaduto deve essere di insegnamento anche per noi Avvocati. Come ho sempre detto, se avessimo avuto un minimo di fiducia in noi stessi avremmo fermato coloro che, con la tecnica dei decreti legge, mattone dopo mattone, stavano smontando la Giustizia. Abbiamo tollerato la chiusura dei Tribunali, l’amministrazione della giustizia ad opera di privati con scopo di lucro, la eliminazione di fatto del diritto di ogni cittadino ad adire un giudice terzo ed obiettivo, precostituito per legge, l’aumento dei costi della giurisdizione, la eliminazione del diritto di difesa… la soppressione dell’Avvocatura.

La reazione del Popolo e la vittoria della Democrazia mi induce a riflettere sulla nostra sorte e deve infondere in ogni Avvocato il germe della Speranza per il futuro. Il disegno criminoso che il governo dimissionario stava attuando avrà una stasi e ci darà una tregua e un periodo per riprenderci dai continui traumi cui siamo stati esposti. Tuttavia, l’Avvocatura non può più restare ferma in un cantuccio a leccarsi le ferite, perché non sappiamo se, chi verrà dopo Orlando, continuerà ad attuare quel disegno scellerato imposto da poteri forti che preferiscono non averci tra i piedi. Dobbiamo reagire e subito! Ognuno di noi ha il dovere di agire e di contrastare il programma della casta, ma l’Avvocatura tutta ora deve raddrizzare la spina dorsale e riprendere quel ruolo che si sta cercando di toglierle. Il risultato del Referendum ci ha insegnato anche quanto sia importante avere rappresentanti degni di questo nome e che la democrazia è la miglior arma in assoluto. Anche noi abbiamo il sacrosanto diritto di avere Colleghi che davvero ci rappresentano: molti COA attualmente sono in regime di prorogatio da anni, situazione non più accettabile anche al di là delle persone. Inoltre non possiamo e non dobbiamo più lasciare che altri scelgano per noi. Da ora in poi abbiamo il dovere di andare a votare e di scegliere con serietà e razionalità chi mandiamo a rappresentarci.

L’Associazione Forense Nazionale AMB è nata per contrastare e fermare lo sterminio dell’Avvocatura economicamente medio-bassa e, dalla nascita, è stata un punto di riferimento per molti colleghi cui è stata inculcata la regola del silenzio, la regola del tacere e morire… che stava spianando la strada ai nostri carnefici. E’ arrivato il momento di rinnovarci e di agire, non solo come abbiamo fatto sino ad ora, per contrastare la raffica di decreti legge e di norme che ci piovevano addosso… dobbiamo agire anche per costruire il nostro futuro. Abbiamo quindi necessità di capire, insieme a tutti i nostri colleghi del Gruppo, come procedere… Credo sia il caso di invitare tutti gli iscritti alla nostra Associazione a fare proposte concrete in questo senso, con tanto di piani di fattibilità e di persone disposte ad impegnarsi, magari scegliamo una via riservata per valutare le proposte e decidiamo le regole per attuarle. I membri del Direttivo hanno già dimostrato il proprio impegno e sono pronti ad impegnarsi ulteriormente. Ma come dico sempre: da soli non possiamo far altro che ululare come lupi al vento.

Avv. Pasqualina Ortu

Vicepresidente Associazione Forense Nazionale AMB