EMERGENZA GIUSTIZIA… CHIAMATE L’AMBULANZA!

EMERGENZA GIUSTIZIA… chiamate l’ambulanza.

Barellieri e dipendenti della Croce Rossa italiana nei Tribunali come cancellieri. Questo è il Ministro Orlando. Questo è il governo Renzi. Sono arrivati nei Tribunali italiani 359 unità provenienti da enti in esubero come le Province e la Croce Rossa, personale già inquadrato nella Croce Rossa italiana con mansioni di autista/barelliere, per la maggior parte in possesso del titolo di studio di licenza media e inquadrato nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria che prevedono collaborazione qualificata al magistrato, ruoli che vanno dall’assistente giudiziario al cancelliere al funzionario giudiziario. Con la terza media, signori miei.

Questo è il risultato delle grandi lotte interne tra pseudo rappresentanze forensi che mirano solo a buffonate personali. Nei Tribunali l’avvocato va a buttare il sangue ogni mattina… …e allora ci hanno mandato la Croce Rossa. Ma poi pure agli infermieri direte «dottore scusi ma quel fascicolo, etc. etc…? No, perché poi quelli magari si mettono ad “operare»… EMERGENZA giustizia.

Avv. Maurizio Dati

BARELLIERI, BENVENUTI NEL CIRCO DELLA GIUSTIZIA!

P4F2_3238341F1_5824_20130203185501_HE10_20130204-kHtH-U431807432573250rC-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443CASSCon la deontologia ci insegnano che tutte le parti in un processo – magistrati, avvocati e cancellieri – hanno ruoli definiti ed importanti, ma soprattutto paritari. E poi assistiamo al risultato di una giustizia monca e inesistente perché privata dei suoi punti fermi. Il diritto alla difesa e il principio del contraddittorio che ogni buon giudice, se tenesse realmente alla giustizia applicherebbe e se un guizzo di diritto li illuminasse, rispetterebbe realmente ogni parte nel processo, come l’avvocato che è comunque un suo pari, non dimentichiamolo…

Ma le odierne politiche stanno sovvertendo ogni cànone, ogni equilibrio e vanificando ruoli e mestieri talché anche i barellieri, umiliati perché spogliati delle loro competenze, possono oggi accedere nel circo della giustizia vanificando il lavoro e gli studi giuridici dei cancellieri e degli stessi avvocati costretti a cancellarsi dall’albo a causa di uno Stato sempre più allo sbando che non offre risorse ai propri cittadini, che invece abbandona gettandoli nella fossa della disperazione mentre raccatta ovunque altri disperati sfruttando le loro risorse.

Benvenuti nel circo della Giustizia, fatto di equilibristi, di coraggiosi domatori di cittadini demotivati e sviliti, di prestigiatori e di poveri clown prestati al carrozzone che di mestiere facevano ben altro, ma che all’occasione prestano un amaro sorriso alla vita.

Avv. Teresa Loriga

Membro Direttivo Associazione Forense Nazionale AMB

BARELLIERI, BENVENUTI NEL CIRCO DELLA GIUSTIZIA!

 

P4F2_3238341F1_5824_20130203185501_HE10_20130204-kHtH-U431807432573250rC-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443CASSCon la deontologia ci insegnano che tutte le parti in un processo – magistrati, avvocati e cancellieri – hanno ruoli definiti ed importanti, ma soprattutto paritari. E poi assistiamo al risultato di una giustizia monca e inesistente perché privata dei suoi punti fermi. Il diritto alla difesa e il principio del contraddittorio che ogni buon giudice, se tenesse realmente alla giustizia applicherebbe e se un guizzo di diritto li illuminasse, rispetterebbe realmente ogni parte nel processo, come l’avvocato che è comunque un suo pari, non dimentichiamolo…

Ma le odierne politiche stanno sovvertendo ogni cànone, ogni equilibrio e vanificando ruoli e mestieri talché anche i barellieri, umiliati perché spogliati delle loro competenze, possono oggi accedere nel circo della giustizia vanificando il lavoro e gli studi giuridici dei cancellieri e degli stessi avvocati costretti a cancellarsi dall’albo a causa di uno Stato sempre più allo sbando che non offre risorse ai propri cittadini, che invece abbandona gettandoli nella fossa della disperazione mentre raccatta ovunque altri disperati sfruttando le loro risorse.

Benvenuti nel circo della Giustizia, fatto di equilibristi, di coraggiosi domatori di cittadini demotivati e sviliti, di prestigiatori e di poveri clown prestati al carrozzone che di mestiere facevano ben altro, ma che all’occasione prestano un amaro sorriso alla vita.

Avv. Teresa Loriga

Membro Direttivo Associazione Forense Nazionale AMB

VIVO PER UN SOGNO: VEDERE ABROGATE LE RIFORME DELLE ULTIME LEGISLATURE

13891910_10209516791577497_3984579051904839779giustizVivo per un sogno solo:

vivo per quel giorno in cui riusciremo a leggere nella Gazzetta Ufficiale che, con una sola norma, sono abrogate tutte le riforme delle ultime due legislature in materia di processo civile e amministrativo, magari con un bello spazio nelle premesse in cui si prenda atto della totale irragionevolezza di esse, dell’assenza di qualsivoglia cognizione logico giuridica, dell’improvvisazione che appare caratterizzare chi le ha concepite, della pericolosità delle stesse per il sistema; il tutto, magari, seguito da una bella class action contro i responsabili.

Lo so, è un sogno; nella vita ho sempre sognato «in alto», ma spesso, se si ha la forza di credere, i risultati concreti, anche se non perfettamente all’altezza dei sogni, si rivelano soddisfacenti.

Avv. Luis Edmond Dantes

6\7\2016, AMB COMPIE DUE ANNI!

Oggi, 6 luglio 2016, ricorre il secondo anniversario della nascita di AMB, la nostra Associazione Forense Nazionale e il Sodalizio di tutti gli Avvocati vessati da norme scriteriate ed illegittime, varate da un governo di non eletti con metodi che, con un eufemismo, definirei oltremodo «discutibili». Due anni fa è iniziato un percorso finalizzato a guadagnare la salvezza degli studi legali più fragili, ovvero quelli contrassegnati dalle capacità reddituali medio-basse, contrapposti a quelli più forti, potenti ed opulenti.

Volevano inculcarci il rimorso della delusione persuadendoci di essere poveri perché incapaci. AMB si è ribellata a questa sottile e odiosa violenza psicologica dimostrando con i fatti e ricostruendo storicamente il percorso normativo che ci ha scaraventato in questa penosa situazione; sventando l’esistenza di un disegno criminoso diretto a sterminarci professionalmente e ad affidare il servizio giustizia a privati senza scrupoli che intendono gestirlo come businness, per cui solo chi potrà pagare avrà giustizia mentre gli altri avranno la scelta tra il subire ogni prepotenza o farsi giustizia da sé.

Naturalmente, la nascita della nostra Associazione non è piaciuta a chi, fino a quel momento, stava lavorando indisturbato per la nostra fine, per cui non sono mancati attacchi personali e colpi bassi… ma noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci e non permetteremo a nessuno di porre fine al nostro anelito di libertà e democrazia. Abbiamo studiato quali mezzi potessero essere efficaci e, accantonando man mano quelli che in quel momento sarebbero risultati perdenti, deciso di intraprendere una lotta politica e giudiziaria mettendo a frutto la nostra preparazione giuridica e scientifica.

Diverse iniziative sono ancora in corso e, da ultimo, vogliamo ricordare il ricorso al Tar Lazio contro l’iniquo regolamento di continuità professionale, ancora sub iudice. Il programma di sterminio professionale degli Avvocati, posto in essere da una oligarchia di tirannosauri (in taluni casi anche antropofagi) prosegue, ma da quando AMB è stata costituita si è verificato un cambiamento: i nostri detrattori non agiscono più indisturbati perché ormai siamo e ci vedono come il ramoscello che si pianterà nelle loro fauci e li affogherà. Siamo un seminario di idee e di fiducia da cui un gran numero di colleghi trae e trarrà giovamento grazie al lavorìo continuo e instancabile di pochi.

Troppi fra noi si sentivano delusi e falliti: il nostro intervento ha ridato fiducia a chi l’aveva già persa e ai tanti che stavano per cedere. Il nostro lavoro continuerà e le azioni di lotta saranno sempre adeguate al momento storico e alle risorse che avremo a disposizione. Tutto questo è stato possibile e potremo continuare a lottare grazie alla collaborazione e al sostegno morale, collaborativo ed economico di tutti voi perché AMB «è» l’Avvocatura economicamente medio-bassa. Buon anniversario Presidente Fulvio Pironti e i membri tutti del Direttivo nazionale! Buon anniversario a tutti i Colleghi di AMB!

Avv. Pasqualina Ortu

Vicepresidente Associazione Forense Nazionale AMB

TROPPI AVVOCATI

Negli anni ’20 gli avvocati italiani erano 25.000 (venticinquemila) su una popolazione di circa 35 milioni di persone: quindi – usando la matematica come una clava – c’era un avvocato ogni 1.400 persone, mediamente. Mica come oggi, che ogni 300 persone c’è un avvocato. Mancavano tuttavia all’appello:

– la Costituzione;
– le grandi ed importanti leggi sul lavoro;
– le importantissime modifiche in materia di diritto di famiglia;
– le leggi che tutelavano l’accesso delle donne al mondo del lavoro e alla vita sociale;
– le rivoluzioni sociali date dall’avvento dell’automobile e la legge sulla assicurazione obbligatoria;
– il prolungarsi della aspettativa di vita e la introduzione di importanti istituti come l’amministrazione di sostegno;
– la diffusione capillare della proprietà privata;
l’accesso del piccolo risparmiatore al sistema bancario;
– il diritto condominiale diffuso su tutto il territorio italiano;
– il boom economico degli anni ’50 e la piccola e media industria.

E tanto, tanto altro. Siamo troppi? O ci sono troppi furbi in giro che si sono preso tutto, e non vogliono mollare nulla? Siamo troppi? Anche 25.000 avvocati nel 1920 erano troppi. Secondo me sono troppi quelli che pensano di essere più furbi degli altri. Ma non è così: il cervello lo abbiamo tutti.

Avvocato Giuseppe Caravita di Toritto
Uno di duecentocinquantamila